lunedì 23 novembre 2009

sono ancora le 22:31 e io non vedo l'ora che finisca questo giorno.

domenica 22 novembre 2009

Credo di aver dimenticato  cosa significhi essere amata. Se vogliamo, di fatto, ormai è un anno che non mi sento veramente così. Forse semplicemente non mi meritava, forse io merito di più e ho troppo poca autostima per capirlo. Non lo so. Forse sbattere la testa così tante, troppe, volte mi è alla fine servito. Forse mi sto svegliando adesso. In questo preciso istante sto pensando al futuro con meno paura di prima. In fondo, che sarà mai? Dovrò morire insieme a questa storia? No. Rimarrò viva. Sanguinante, dolorante, ma viva. Non lo so se mi basterà per consolarmi così come non so se fra cinque minuti starò ancora credendo a quello che sto scrivendo ora. Probabilmente no. Probabilmente cadrò nuovamente nello sconforto e cambierò umore all'infinito, oscillerò fra angoscia ed estasi finchè non mi abituerò a rassegnarmi e non sentirò la necessità di respirare di nuovo. Dopotutto credo di averne diritto. Tutto passa e questa volta credo di volere che davverò sia così. 

venerdì 20 novembre 2009

LASCIATE LA VOSTRA LIBERA OFFERTA DI FORZA

Salvatemi da me stessa, salvatemi da me stessa vi dico! Vi prego! Salvatemi dal mio masochismo, salvatemi dal mio non rispetto per me stessa, salvate la mia dignità, vi prego! Datemi la forza per andare avanti, io non ce l'ho, ho bisogno di raccoglierla da fuori, ho bisogno di tanta forza, tanta, un bisogno smodato perchè non posso fermarmi ma devo continuare a camminare, a parlare, ad urlare per coprire il suono di questo dolore, per allontanarmene. La stasi mi farebbe solo impazzire, tenete la mia mente occupata o il mio cuore avrà il sopravvento. Non vi chiedo molto. Una parola, un saluto, un briciolo della vostra volontà perchè la mia è annientata completamente. Ditemi che non devo tornare da lui, ditemi che non devo farlo. Mi trasformerò in un contenitore ed elemosinerò forza di volontà, pensieri, saluti, parole qualsiasi cosa pur di tenere il mio tempo e la mia mente pregni, pur di annientare il mio cuore che non mi porterà lontano ma continuerà a legarmi ad una dolce tortura. Ho bisogno di liberarmi, vi supplico, aiutatemi. Gridare è l'unica cosa che posso fare, tenermi dentro questo peso mi corrode, la mia amata solitudine adesso è la mia peggior nemica. Devo vivere, io devo e voglio vivere!


Scrivete qualsiasi cosa, qualsiasi ma impeditemi di (non) ragionare.

giovedì 12 novembre 2009

Non sono Io che parlo

Sto pensando a tante cose ora. Sto pensando che voglio andare oltre, non solo spostarmi fisicamente in un altro luogo e rimanerci in pianta stabile oppure muovermi in continuazione ma non ritornare mai più qui; andare oltre le cose, in senso figurato. Oltre le apparenze, esplorare le profindità di questa umanità tristemente sola e tristemente ridicola allo stesso tempo. Ascoltare le storie di qualcuno per entrare nel suo dolore e condividerlo, amare, un po' nel senso schpenhaueriano del termine,  se vogliamo. Dare me stessa agli altri, spendere una vita a caricarsi di pesi per poi scrollarli stanca e sola in una piccola stanza. Sto pensando che voglio cambiare qualcosa in questa vita ma non so esattamente cosa, sto pensando che non voglio vivere continuamente sprecando i miei giorni, che voglio fare un salto di qualità, voglio entrare nel vivo delle cose. Voglio lottare. Non importa se mi sconfiggono ma voglio dare il massimo e quello mi basta, alla fine posso sempre rialzarmi e ricominciare. Sto pensando all'eco ormai sorda delle amicizie e alla mia immotivata gelosia perchè le cose cambiano. Sto pensando ai ricordi lontani di un amore ormai consumato che non voglio ancora accettare. Sto pensando all'impossibilità assoluta e alla speranza più pura.


Questo messaggio sparirà dalla tua mente entro 10 secondi...


10


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8


7


6


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1


...


BOOOOM!!


Coscienza resettata.

sabato 7 novembre 2009

"Mi dispiace che tu stia soffrendo per la lontananza di Mary (spero di non aver preso un granchio) ma purtroppo nella vita a volte le strade si dividono, si cresce e piano piano ci si allontana anche da quelle persone che ritenevamo importanti... . Però non è sempre così, se ci si vuole bene si rimane sempre legati e non ci si separa mai davvero...potrete essere separate fisicamente ma il legame non si spezzerà e riuscirete sempre a mantenervi in contatto gestendo bene i vostri rispettivi impegni... . Spero tanto che per voi sarà così. Un bacio.. ."


E' buffo. A volte ci capita di leggere cose giuste proprio nel momento giusto, quando crediamo che siano state scritte apposta per noi. Questo è uno di quei momenti.  Ripassavo dal blog  di una mia amica per aggiornarmi un po' e tra dei vecchi post ho ritrovato questo mio vecchio commento. Vecchio non tanto perchè io l'abbia scritto qualche mese fa (quindi, a pensarci, nemmeno poi così tanto datato), piuttosto per il suo contenuto. Mi sono accorta di averlo scritto in preda ad una visione diversa del mondo, in un periodo della mia vita molto differente da quello che sto vivendo ora, un periodo in cui credevo di più negli altri, in quelli che mi stavano intorno assiduamente. In quel commento erano condensate molte cose, come ad esempio l'amore per i miei amici o, camuffati, i motivi che mi avevano spinta a ritornare da lui qualche tempo prima di scrivere ciò che ho riportato in questo post. E' buffo, lo ripeto. E' buffo come tutto ciò in cui credevi possa venire meno, come quando manca la terra sotto i piedi. Quando ho scritto quella citazione ero contenta di poter pensare di avere un gruppo di riferimento, un punto fermo, delle persone su cui fare affidamento, a cui raccontare di me ed essere capita, persone che non mi avrebbero mai abbandonata, persone con cui avevo affiatamento speciale, che tenevano a me esattamente quanto io tenevo a loro. Ed è forse buffo, se vogliamo vederla da una prospettiva forse ormai rassegnata che ho sempre rifiutato di adottare, pensare che ora quasi non mi riconosco in quello che ho scritto, che sono sola come tutti quelli che mi avvisavano di non credere all'amicizia vera, che gli uomini si aggregano solo per convenienza e vanno dove li porta il vento. La solita illusa e perdente (inguaribile?) utopica. Forse tutto questo mi è servito per svegliarmi. Che amarezza, che vita arida si prospetta. Io non ho più parole, piango dentro al solo pensiero di ciò che ho scritto. Mi sento rassegnata e questa è la cosa più grave. La vita sta facendo il suo dovere.

mercoledì 4 novembre 2009

I miei Super-io

La odio. La odio. La odio! Super-io vivente del cazzo! Ne ho già uno e mi basta, perchè è impregnato della sua maledettissima immagine! Continua con le sue subdole tecniche, continua con la sua opera di distruzione indiscriminata, di demolizione di me stessa, di rifiuto di qualsiasi forma di comprensione! Ho iniziato da solo tre settimane, solo tre stramaledettissime settimane del cazzo, Cristo santo! Ma naturalmente Iei ha già tirato le sue illustri somme, continua ad invadermi senza rispetto, come ha fatto da quando sono nata finchè non ho iniziato ad avere la forza per contrastarla (ma, haimè, non del tutto, una parte di lei è anche dentro e non so come distruggerla), continua ad esercitare ingiustamente pressioni che non dovrebbe esercitare perchè (si, sono presuntuosa da questo punto di vista e a buona ragione, me lo posso permettere) non me le merito. Non mi merito che non mi venga data fiducia dopo innumerevoli dimostrazioni del mio valore, non mi merito che vengano fatte determinate asserzioni sul mio conto senza fondamento alcuno bensì su semplici sensazioni (perchè lei ha mai avuto intuito materno, mi chiedo?), non mi merito di dover ricominciare sempre tutto daccapo, come se non mi conoscesse, non mi merito che lei osi anche solo lontanamente pensare che tutti i miei successi, le mie vittorie, i miei traguardi li ho conseguiti e raggiunti solo ed esclusivamente grazia alla sua ingombrante presenza nella mia vita interna ed esterna. Questo no, questo è troppo. Cos'altro vuole di più da me? Cos'altro le dovrei dimostrare? Dovrei averci già fatto il callo ma non mi abituo mai. Perdo puntualmente le staffe, una rabbia cieca mi sale da dentro invadendomi, sarei capace di perdere totalmente il controllo di me per una sola parola fuori posto in più. Perchè tutto ciò che dice è sempre, sgradevolmente, fuori posto. Non è mai stata capace di apprezzarmi per quella che sono ma solo per ciò che appaio alla fine di tutto.  Per lei sono semplicemente un fenomeno da baraccone da mostrare agli altri per bearsi e vantarsi di luce riflessa. La figlioletta apparentemente modello che le permette di dissimulare con finta modestia la sua superbia e la costante voglia di vincere le competizioni con gli altri, che altro non dimostra se non il suo implicito senso di inferiorità. Non si meriterebbe nemmeno che le dedicassi tutto questo tempo e questo spazio ma purtroppo mi ha talmente impregnata di sè che non riesco a liberarmene più. La cosa che più mi spaventa è la possibilità di ripetere i suoi errori. Sarebbe come non tenere fede ad una promessa che so già che non manterrò mai fino in fondo. Sono destinata a portarmi dietro un retaggio non voluto. E' per questo motivo che ormai con lei reitero e rafforzo sempre più comportamenti solo aggressivi, ormai è l'unica modalità interazionale che mi sia possibile usare. Devo difendermi sempre e comunque da tutto ciò che dice, anche per partito preso. La verità è che lei e con lei tutti gli altri intorno a me, hanno sempre preteso il massimo, il meglio, troppo e il peggio è che io non ho mai mancato alle loro aspettative. Il peggio è che non ho mai procurato loro una delusione, che non sono mai caduta e questo è terribile. E' terribile perchè si sono costruiti un'immagine pericolosamente perfetta di me, che non lascia spazio a debolezze, anche le più stupide. E' terribile perchè mi sento imprigionata in una gabbia dorata che mi dona una luce che non mi merito e che allo stesso tempo è la mia maledizione. Mi stringe e mi soffoca, come se anche per me respirare ogni tanto non fosse necessario. Ma io sono umana.

sabato 10 ottobre 2009

Forse hanno ragione loro, forse l'hanno sempre avuta. L'amore non esiste, mi arrendo. E forse continuano ad avere ragione loro. Sono solo una che sa predicare bene e poi razzola male. Sono semplicemente un'incoerente che finge di essere superiore ma poi è peggio di tutti gli altri messi insieme. Credo che l'unica cosa logicamente possibile ora sarebbe arrendermi all'evidenza dei fatti. Le mie esperienze (per quel poco che possono contare) e quelle altrui. E ti prego Ale stavolta non dire niente, non dire che sono bella, non dire che ho la capacità di guardarmi dentro come nessuno sa fare, perchè non è vero. Non è vero. Perchè lo sanno fare tutti quello che faccio io, molti più di quanti non potresti immaginare. Dunque io, più degli altri, non ho proprio niente. Smetto di nascondermi dietro la maschera della mia presunta unicità e specialità. No, non lo sono. E non sto scrivendo queste cose per autocommiserazione. Se ne siete convinti, per quanto mi riguarda, potete smettere di leggere in questo momento. Semplicemente, lo sto facendo perchè mi attengo a ciò che ho esperito stasera e vi posso dire che sono abbastanza giù. E' difficile ammetterlo per me. Come essere umano devo cercare di giustificare sempre ciò che faccio e che penso, devo salvaguardare la mia autostima e la mia identità. Oggi mi avete buttata nel fango ed è forse li il mio posto.  La mia è solo apparenza, sono una ragazzina stupida e viziata come qualsiasi altra, che gioca solo a fare la sapientona dall'alto del suo evanescente pulpito. Adesso basta, mi arrendo. Scendo. Avete ragione voi. L'avete sempre avuta. Non fiaterò più e mi arrenderò a vivere nella mia mediocrità, spengo tutto. Spengo i sogni, spengo le speranze. Noi esseri umani siamo solo egoisticamente portati verso l'aggregazione per convenienza, nè più nè meno. Quello che viene definito "amore" è solo una di queste tante forme. Se troviamo qualcosa di meglio, cambiamo compagnia senza pensarci troppo. Siamo promiscui per natura e agendo principalmente d'istinto siamo portati al tradimento e a farci del male vicendevolmente per ricercare il piacere, la soddisfazione e/o il potere che soliamo denominare come "Felicità". Parola grossa. Ogni volta che arriviamo ad uno scopo ce ne prefiggiamo subito un altro, dimenticandoci, privando di sognificato ogni conquista precedente.  Dunque la felicità non esiste perchè siamo troppo egoisti per smettere di ricercare e bastare a noi stessi. Mi arrendo e con questa resa muore un po' una parte di me stessa. Chiuso l'argomento.


Non dite niente.